Guido Meda:"Il blocco spagnolo va scalzato con l'italianità"
Guido Meda:”Il blocco spagnolo va scalzato con l’italianità”
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Guido Meda:”Il blocco spagnolo va scalzato con l’italianità”

Guido meda

Intervista al cronista Sky, dal futuro del VR46 Racing Team al ritorno degli italiani vincenti in MotoGp.

Sebbene l’ultimo campionato abbia sottolineato quanto sia cresciuto il fenomeno Marc Marquez e quanto si sia sviluppato il blocco dei piloti spagnoli, per Guido Meda non si può cancellare il nome di Valentino Rossi dal tabellino dei favoriti per il prossimo motomondiale. Non si può non guardare poi a quei piloti che saranno il futuro del motociclismo italiano: tra questi Nicolò Bulega, Francesco Bagnaia e Luca Marini tre dei quattro alfieri dello Sky Racing TEAM VR46. Tra gli italiani favoriti al titolo per la prossima stagione c’è Andrea Dovizioso. Il ducatista è reduce da un campionato straordinario: secondo Meda poi è doveroso sottolineare anche l’ottimo segnale promulgato da Jorge Lorenzo dopo il suo ultimo test in pista.

VR46 Racing Team

Un consiglio ai quattro giovani piloti dello Sky Racing Team?
Quello che suggerirei è di lottare e concentrarsi sulla serenità sull’allegria. Suggerirei di ricordarsi che sono dei privilegiati e di non sentirsi in colpa per questo, perchè avere un talento significa avere la possibilità di condurre una vita migliore di quella che vivono tanti dei loro coetanei.

Non può essere una colpa, bisogna godersela fino in fondo e bisogna godersi la vita. Questo vuol dire avere quella serenità che ti consente di arrivare alla prestazione.

Luca Marini è la new entry di questo team. Essere il fratello di Valentino Rossi può essere un peso ma anche un grande valore: come può scrollarsi di dosso il paragone istantaneo con il nove volte iridato?
Essere il fratello di Rossi è tutte e due le cose. Un peso perchè comunque è sempre sottoposto al confronto con uno che tra l’altro non è uno qualsiasi ma è un dio della moto, ed è un vantaggio perchè sicuramente hai consigli di prima mano, frequenti un ambiente che è pieno di quella passione lì, e di un approccio tanto speciale alle corse. Come può affrontare il paragone? Secondo me deve affrontarlo rimanendo quello che è stato fino a quì. La forza di Luca è quella di avere una personalità consolidata e formata. Marini è capace di tenere lontani gli orpelli inutili, le considerazioni sciocche ed è perfettamente consapevole di quello che è, e di quello che può fare. Secondo me sta facendo una buonissima carriera per cui l’unico consiglio che mi sentirei di dargli è quello di continuare su questa strada. Non è banale fare quello che ha fatto in un mondiale di Moto2, poi arriverà magari anche il mometo di vincere! Già così siamo a livelli top.

Bagnaia e Bulega sono già rodati rispettivamente per la Moto2 e la Moto3. Nicolò ha avuto delle difficoltà nello scorso campionato e deve risollevarsi, Francesco invece sta dimostrando tanto: quest’anno torneremo a parlare di italiani vincenti in tutte e tre le classi?
Dobbiamo sperarlo, credo che Pecco Bagnaia sappia assolutamente che non può sfuggire al ruolo di candidato al titolo di campione del mondo. Sbaglierebbe lui se non avesse quest’ambizione che in realtà ha, poi le corse vanno come vanno. Bulega deve dimostrare di essersi ricostruito fisicamente, dal punto di vista tecnico e della sua serenità. Nicolò è un talento molto importante, non si può dimenticare cosa ha fatto e da dove viene: rientrare in possesso di quel talento significherebbe vederlo un’altra volta lì a lottare per il primo posto. Chapeau per Bulega che comunque ha scelto autonomamente di fare un altro anno in Moto3.

Quando finirà il dominio spagnolo?
Una delle cose belle di questo sport è che in questo momento c’è il blocco degli spagnoli, che in qualche modo deve essere scalzato dagli italiani o con l’italianità. Dire basta spagnoli è veramente difficile quando hai a che fare con Marc Marquez, Maverick Vinales o Jorge Lorenzo che nel primo test ha dimostrato insieme a Dovizioso che la ducati ha fatto un bel passo avanti. Vietato togliere dal giro dei favoriti Valetino Rossi, non per passione o per sconsiderata stima nei suoi confronti. Uno che a trentotto anni si muove ancora con quella passione, quello zelo e che ha fatto quel risultato nonostante il rapporto con la moto vuol dire che devi essere nel giro dei papabili.

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Francesco Leone 110 Articoli
Francesco Leone, classe '94, cresciuto a pane, pallone e politica. Leccese in terra meneghina, braccia strappate alla cronaca sportiva e donate al reporting nudo e crudo, anche se spesso e volentieri ritorna alle origini. Ha fatto l'autore, il cronista, il reporter e lo stagista per una televisione nazionale, ora scrive e lavora a inchieste e reportage. Veni, vidi, dixi.